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Dirigente Scolastico

Prof. Roberto Solinas

 

 

 

 

Dove siamo

La scuola ha sede a Genova-Quarto in via Angelo Sciaccaluga 9 raggiungibile con i bus n° 17 (dal cavalcavia di Quarto - Via Carrara) o bus n° 31e 45 (5 minuti a piedi salendo da via V Maggio).

 

L'edificio scolastico è stato recentemente oggetto di una totale ristrutturazione: le aule, i laboratori, gli spazi comuni sono completamente rinnovati, luminosi, ordinati, puliti e funzionali. Questo è di vitale importanza per l'acquisizione della mentalità necessaria ad affrontare la professione: vivere in un ambiente pulito e ordinato motiva e incentiva il rispetto per sè e per gli altri. 

Sede di Genova: 010 3776608 - 010 396608  Fax: 010 397204

SEDE COORDINATA DI CAMOGLI

L'Istituto ha una sede coordinata a Camogli, in raggiungibile in 10 minuti apiedi dalla stazione ferroviaria. La sede dispone di uno spazio verde - laboratorio per la coltivazione delle piante mediterranee.

 

Sede coordinata di Camogli: 0185 773344

 

SEDE COORDINATA DI CALVARI-SAN COLOMBANO CERTENOLI in Via Soracco 7

 

 

La scuola è situata nello stesso edificio sede dell'Expò Fontanabuona.

Tel. 0185356362

Chi siamo

La nostra SCUOLA e il TERRITORIO

La vocazione turistica delle Riviere e le nuove strutture ricettive di Genova, con le proposte di servizi congressuali e di un turismo sempre più articolato negli interessi, trovano risposta nella cultura professionale degli operatori del settore. Aggiungiamo a questo quadro le esigenze di una sempre più attenta educazione alimentare, che coniuga valori nutrizionali, buon gusto, creatività nella gastronomia, ma anche rispetto delle tradizioni. A questo si preparano gli allievi dell’Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Marco Polo". Dal 1956 il “Marco Polo” forma personale qualificato da inserire nei più alti livelli della ricettività turistico alberghiera.

Il Marco Polo è immerso nel tessuto sociale e nel territorio di Genova e Provincia. Collaboriamo con Istituzioni, e associazioni culturali prestando l'opera dei nostri alunni e insegnanti alla realizzazione di eventi pubblici come inaugurazioni, celebrazioni, fiere e mostre.

La scuola ha sede a Genova-Quarto in via Angelo Sciaccaluga 9 raggiungibile con i bus n° 17 (dal cavalcavia di Quarto - Via Carrara) o bus n° 31 e 45 (5 minuti a piedi salendo da via V Maggio).
L'edificio scolastico è stato recentemente oggetto di una totale ristrutturazione: le aule, i laboratori, gli spazi comuni sono completamente rinnovati, luminosi, ordinati, puliti e funzionali. Questo è di vitale importanza per l'acquisizione della mentalità necessaria ad affrontare la professione: vivere in un ambiente pulito e ordinato motiva e incentiva il rispetto per sè e per gli altri.

L'Istituto ha una sede coordinata a Camogli, in Via S.Rocco 1 raggiungibile in 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. La sede dispone di uno spazio verde - laboratorio per la coltivazione delle piante mediterranee.

L’istituto, a partire dal nuovo Anno Scolastico 2003-04, ha una nuova e definitiva collocazione in un’ampia e funzionale struttura, sita a Quarto, in via Sciaccaluga, che ospita cucine professionali e tutte quelle strutture che permettono di acquisire le tecniche della futura professione, e di innestarle su un’ampia formazione umana e culturale. I corsi professionali hanno durata triennale. Per i primi due anni l’allievo studia le discipline comuni a ogni biennio degli Istituti Professionali: italiano, storia, diritto, scienze, lingua straniera, matematica e informatica, religione, educazione fisica.


Ad esse si aggiungono le materie che indirizzano alla professione: un’altra lingua straniera, alimentazione, esercitazioni pratiche di cucina-pasticceria, sala-bar, ricevimento.In questo modo sarà più consapevole la scelta per il terzo anno, quando le materie culturali lasceranno più spazio all’indirizzo tecnico pratico e l’alunno si qualificherà in uno dei tre indirizzi alberghieri, a sua scelta: cucina - pasticceria, sala-bar, ricevimento.

I corsi dell’IPSSAR "Marco Polo” proseguono con l’opzione per il biennio superiore negli indirizzi di Tecnico dei Servizi Ristorativi e Tecnico dell’impresa Turistica. Il diploma di Stato permette di accedere a qualsiasi facoltà universitaria e di svolgere le professioni dell’industria ristorativa, alberghiera e turistica, con funzioni di maggiore responsabilità gestionale. I corsi delle classi quarte e quinte sono integrati - per un giorno alla settimana e per il mese di stage in hotel - da interventi specialistici di esperti esterni, direttori d’albergo, tecnici del marketing, pasticceri, imprenditori, che portano nella scuola l’esperienza diretta di chi opera quotidianamente in quelle realtà in cui gli allievi un domani presteranno la loro opera. Tali corsi, tenuti a scuola dagli esperti esterni, convergono nella cosiddetta Area di Professionalizzazione. In tal modo, accanto al Diploma di Stato, l’allievo consegue un Attestato di Specializzazione, ampiamente spendibile per l’ attenzione rivolta alle nuove esigenze del mercato turistico alberghiero e alle relative professioni. L’Istituto Marco Polo ha una sede coordinata a Camogli, in cui gli alunni si preparano alla professione alberghiera in una realtà ambientale a forte connotazione turistico – ambientale, su cui modellare i profili professionali. Il “Marco Polo” è l’unico Istituto Professionale in Genova in cui viene attuato il Progetto Ministeriale “2002”. Il progetto comporta una riduzione del numero di ore: anziché 40, le lezioni si svolgono su 34 ore settimanali, con notevoli vantaggi per l’utenza, senza modificazioni nelle materie di studio, grazie alle attività di copresenza di più materie, e con identico Diploma di Qualifica a conclusione del triennio. Le classi terze usufruiscono di un giorno libero alla settimana. Presso l’Istituto sono altresì in funzione i Corsi Serali, che offrono anche agli adulti la possibilità di conseguire il Diploma di Qualifica e il Diploma di Maturità, con ampio riconoscimento dei cosiddetti ‘crediti’, cioè di quel patrimonio di conoscenze scolastiche o di esperienze lavorative effettuate, che permettono allo studente adulto di accelerare il percorso scolastico. Il motto della Scuola, “De hospitalitatis arte”, riassume il significato più ampio di ‘ospitalità’, intesa come • capacità di comunicare attraverso l’accoglienza: • ristorazione di qualità; • rispetto verso chi - sia esso un turista per diporto o per affari o un abituale frequentatore di una mensa - ha diritto a un servizio professionalmente corretto: • conoscenza della realtà locale per poterla valorizzare e offrire a chi non la conosce. Per formare i suoi allievi nella “Cultura dell’Ospitalità’, l’Istituto pone degli obiettivi fondamentali, che coinvolgono la persona non solo nella trasmissione di conoscenze e di tecniche, ma nella acquisizione di una “mentalità alberghiera”. Il capitale più prezioso di un’azienda alberghiera o di servizi turistici in generale sono le risorse umane e la qualità della loro formazione. Compito dell’IPSSAR “Marco Polo”, infatti, è sì quello di dare una solida preparazione scolastica professionale, ma anche una preparazione culturale di base che dia allo studente più possibilità di spendere nel mondo del lavoro le proprie capacità. Gli studenti saranno pertanto orientati al raggiungimento di questi obiettivi: • conoscenza della realtà turistica locale, nazionale e, possibilmente, internazionale (solo una buona conoscenza del fenomeno fa capire il percorso formativo da seguire per inserirsi in questa realtà); • sensibilità verso le nuove esigenze del mercato turistico; • comprensione delle interconnessioni fra i diversi settori dell’azienda albergo; • creatività, buon gusto, senso del decoro; • capacità di comunicare anche attraverso l’immagine di sé e del proprio lavoro: • capacità di proporre nuove soluzioni: l’alunno non deve essere un esecutore addestrato ma portare nell’azienda alberghiero- ristorativa un apporto ragionato e autonomo; • disponibilità alla flessibilità e al cambiamento: non più una preparazione strettamente settoriale, ma una formazione di base alberghiera e turistica su cui innestare le successive specializzazioni; • professionalità che sia in grado di rispondere a uno fra i settori più trainanti e vivaci della nostra economia e della nostra cultura. La Scuola promuove se stessa, nelle sue funzioni generali e specificamente professionali, attraverso una serie di attività di integrazione nel territorio. Con tali attività essa diventa essenzialmente ‘fornitrice di servizi’, ma assume prima di tutto una funzione propositrice nei confronti del contesto culturale e produttivo in cui si inserisce. E’ già durante il percorso scolastico che gli allievi possono misurarsi con la realtà lavorativa: effettuando gli stages presso i migliori ristoranti e alberghi di Genova e Riviere e misurandosi nelle Attività Esterne con un pubblico ‘vero’ nelle molteplici occasioni di incontro fra la Scuola e il Territorio: servizi di Banqueting per Enti Pubblici, Associazioni, Centri di Ricerca in strutture di rappresentanza: servizi di Ristorazione Collettiva, quale ad es. la gestione di mense della scuola dell’obbligo; attività di accoglienza turistica in occasione di eventi significativi per la città (Manifestazioni fieristiche, Mostre, Convegni). Attraverso la promozione della Scuola sul territorio l’Allievo impara a promuovere se stesso, la propria immagine, le proprie capacità. Sotto altro aspetto, promuove il territorio in cui opera e ne valorizza le risorse. L’Istituto Alberghiero diventa quindi osservatorio privilegiato di una realtà lavorativa esistente, alla quale non solo adeguarsi, ma a cui fornire proposte, in un progressivo ampliarsi dal contesto locale ad aree di riferimento a più ampio spettro. A tale scopo la Scuola può costituire una presenza più incisiva nel contesto produttivo, mediante tutta una serie di attività qualificate e qualificanti, tenendo ben presente che il capitale più prezioso di un’azienda ricettivo ristorativa o di servizi turistici in generale sono le risorse umane e la qualità della loro formazione.

Per questo motivo una scuola finalizzata a una formazione professionale di qualità trae beneficio dal territorio in cui opera quanto più esso è dinamico, propositivo e ricettivo al tempo stesso; quanto più, cioè, si crea un rapporto dialettico e stimolante fra mondo della formazione e realtà produttiva. Il contatto col mondo del lavoro è vissuto dagli alunni attraverso le attività di stage, manifestazioni di vario genere quali le gare professionali o mediante l’apporto di formatori esterni, provenienti dalle aziende. Da molti anni l’Istituto opera sul territorio con attività sul territorio, di forte valenza didattica e professionale, deliberate dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto: • Servizi di banqueting per conto terzi, quali Enti Pubblici, Associazioni, Centri di Ricerca, in strutture di rappresentanza (edifici storici, luoghi di rilievo culturale); • Servizi di ristorazione collettiva per specifiche fasce di utenza (Gestione di mense per la scuola dell’obbligo, a seguito di convenzioni con il Comune); • Attività didattiche di educazione alimentare, con particolare attenzione alla fascia di utenza della mensa scolastica e con coinvolgimento degli allievi nell’organizzazione di attività di tipo ludico: • Attività di promozione turistica e ristorativa nelle strutture ricettive della città e della Riviera, come applicazione dei corsi di Professionalizzazione dei corsi Post.Qualifica; • Attività di ospitalità turistica in occasione di eventi culturalmente significativi. Dette attività rappresentano quindi, come già illustrato: • un’apertura al territorio, come auspicato dagli obiettivi educativi e istituzionali dell’Istituto; • un’acquisizione di professionalità per gli alunni, che hanno modo di cimentarsi in strutture extrascolastiche, analoghe a quelle in cui saranno chiamati ad operare nella realtà lavorativa; • una possibilità di crescita umana, oltre che professionale, a contatto con realtà socio culturali altrimenti non facilmente sperimentabili; • una promozione di immagine, con indubbio ritorno sulla popolazione scolastica presente e futura, per i conseguenti esiti occupazionali; • uno scambio proficuo di risorse fra istituzioni, essendo tali attività fornite a Enti Pubblici, a strutture significative sul territorio, a centri di rilevanza socio culturale (Associazioni, Centri di Ricerca); • una risposta coerente alle nuove indicazioni del Ministero dell’Istruzione, nell’ottica dell’Autonomia, della flessibilità e dell’imprenditorialità: • in ultima analisi, una più significativa attività didattica, che proprio dal territorio riceve significato e proposte. In tal modo, grazie a una più significativa attività didattica, calata nel territorio in un reciproco scambio di proposte, l’allievo ha modo di verificare direttamente “sul campo’ la spendibilità di quanto imparato e riceve stimoli e conferme per le sue scelte professionali.

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Lorem Ipsum – segni, simboli, indici e icone

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Un metalogo (i) su “Lorem ipsum”

Massimo Romagnoli



D: che cos'è il testo, sembra in latino, che compare  in alcune pagine dei siti? Non significa niente, perché lo mettono?.
R: semplice, si vuole riempire una pagina con un testo, è vero scritto in latino, apparentemente privo di significato, a modo riempitivo per non lasciare la pagina vuota.

D: perché scritto in latino?
R: l'insieme delle parole scritte in questo tipo di pagine deriva da un testo latino presente in un'opera del 45 a.C. scritta da Cicerone ; “De finibus bonorum et malorum”. Il testo è presente  nei  paragrafi 32 - 33 , ma ciò che appare solitamente nella pagina è l’estratto da un testo di Cicerone. ma rimontato in modo casuale o meglio pseudocasuale. Ne esistono versioni differenti, ma il testo più comune è il seguente: « Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisci elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. ».
Questo insieme di parole connotato brevemente dalle prime due parole del testo,  “Lorem ipsum”,  è un testo segnaposto utilizzato nel settore della tipografia e della stampa.

D: segnaposto ! Cos'è un segnaposto?
R: un segnaposto, nell'accezione più comune, è una targhetta che indica il posto a sedere di ciascun partecipante a congressi, pranzi o riunioni varie; oppure un cartellino che segnala i posti prenotati sui mezzi di trasporto pubblici. Nel nostro caso la targhetta è la nostra pagina destinata a contenuti futuri, ma, se i testi definitivi non sono ancora stati creati, usiamo testi casuali(1) come riempitivo. Sono definiti anche dummy text, testi manichino o, appunto,  testi segnaposto. “Lorem ipsum” è considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assemblò per preparare un testo campione.

D: una sorta di lavori di in corso senza il disegno?
R: giusto! Però il “disegno” dei lavori in corso,  è più propriamente definito “icona”. Nell’icona dei lavori in corso il segno grafico dell'omino che lavora sulla strada assomiglia veramente all'operaio  che lavora sulla strada; espresso in altre parole: il significante assomiglia al significato. Invece nel caso del caso del “Lorem ipsum” sembrerebbe che il significante sia senza significato; in realtà ha un significato ben preciso.

D: cos'è un significante?
R: hai ragione, occorre dare una definizione più completa, ripartiamo dai segni. Il significante è il supporto materiale che contiene il segno. Ad esempio per il segno “%” (in questo caso è anche un carattere) il suo significante è la sua stessa  forma scritta o stampata  su carta o visualizzata sullo schermo, mentre il suo significato è quello di “percentuale” .

D: cosa c’entra il simbolo “%” con “Lorem ipsum” ?
R: in verità non ho definito “%” come un “simbolo”, occorre fare un po’ di attenzione, i termini segni, simboli, icone sono sovente usati  e interpretati con lo stesso significato, ma non è così.  La semiotica (dal termine greco σημεῖον semeion, che significa "segno") è la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi abbiano un senso (significazione). L’inizio della semiotica si identifica nelle opere e nelle riflessioni del filosofo Charles Peirce (2)

D: allora quale termine devo usare?
R: Peirce afferma che: “Ogni qualvolta pensiamo, abbiamo presente alla coscienza, un sentimento, un concetto, o un’altra rappresentazione, che serve da segno”.  Peirce  intendeva come segno qualsiasi cosa che, determinata da un oggetto (significante), determina un’interpretazione (significato), attraverso il segno stesso, dal medesimo oggetto. Aveva suddiviso i segni in tre categorie: Icone,  Simboli e Indici .

D: cosa rappresenta ognuna di queste categorie?
R: le icone  sono segni che  rinviano a  un  oggetto  o  a  un evento  per  analogia,  in virtù di una somiglianza. L’icona dei lavori in corso, della quale abbiamo parlato,  è un segno creato e usato con l’intenzione   di  comunicare, attraverso la silhouette di un uomo che scava, l’idea dei lavori in corso. In questo caso il segno, come abbiamo già accennato, assomiglia al concetto rappresentato, quindi è un’icona. icona lavori in corso
Nell’arte un'icona è, in genere, una raffigurazione sacra dipinta su tavola, prodotta nell'ambito della cultura bizantina e slava, le icone russe sono le più conosciute. Nell’icona seguente della “Madonna con il Bambino”, il significante assomiglia effettivamente a una donna che tiene in braccio un bambino.icona

D: e il simbolo?
R: abbiamo invece un simbolo quando il significante non assomiglia al  significato, ma è frutto di una convenzione garantita dalla tradizione culturale che accomuna sia chi crea il segno sia chi lo guarda. Ad esempio nell’icona russa della Madonna con il Bambino, appare un disco dorato dietro alle teste, disco che chiamiamo aureola. un attributo figurativo usato nell'arte sacra, non solo cristiana, per indicare la santità di un personaggio. L'aureola è un simbolo, non c'è somiglianza, nessun santo in vita aveva un’aureola sulla testa, nessun disco dorato, è solo una convenzione. Convenzione che noi comprendiamo quando osserviamo il segno del disco dorato sulla testa di un personaggio raffigurato nel disegno. Ricorda però che non così facile definire i simboli, ma questo è un altro problema.

D: e gli indici?
R: giusto, devo terminare la classificazione. Gli indici sono dei  segni in cui l’espressione  e  il  contenuto  sono legati  da  un rapporto di origine naturale e di tipo causale. I segni delle impronte delle zampe di un gatto sul cofano di una macchina indicano che il gatto è salito sulla macchina.   Negli indici  il  rapporto  tra espressione (significato)  e contenuto (significante) è quindi arbitrario. Un Indice è un segno che si riferisce all’Oggetto che esso denota in virtù del fatto che è realmente determinato da quell’Oggetto (il fumo di un incendio).

D: “Lorem ipsum” non sembra nessuno dei tre, allora cos'è?
R: sicuramente non è un simbolo e neppure un indice, ma siamo proprio sicuri che non sia un'icona.   Siamo abituati a pensare le icone come immagini definite, ma “Lorem ipsum” dal momento che è rappresentato su carta o su schermo è comunque un'immagine. Un'immagine molto efficace che grazie all'alternanza di parole lunghe e brevi, punteggiatura e paragrafi simula l'impatto grafico di un testo reale dotato di un senso compiuto e, di conseguenza, assomiglia  al testo reale. E così che “Lorem ipsum” rientra nella classificazione come icona. È un'icona, ma anche una antinomia semantica: sembra un testo verbale, ma in realtà è un testo visuale che deve dare la percezione di un paragrafo scritto. Potremo quasi definirla, con un ossimoro, un'immagine-verbale.

D: perché definirla significante apparentemente senza significato?
R: nel caso del  “Lorem ipsum”, inserire come significante un testo che rappresenta un testo sembra una cosa buffa, poco comprensibile,  ma  in realtà però il suo vero significato è quello di indicare uno spazio che deve essere riempito con un testo sensato. Quindi, se il significante dei “lavori in corso” è l’immagine della silhouette dell’omino che scava, nel caso del “lorem ipsum” il significante é l’immagine-verbale del testo in latino il cui significato è proprio la “mancanza di significato”.

Può essere divertente pensare che questa breve e sommaria trattazione sul “Lorem ipsum” possa diventare a sua volta un segnaposto per un pagina e per analogia diventare  a sua volta il significante di una pagina priva di senso in attesa di un testo sensato che la sostituisca ... il che vorrebbe dire che quanto scritto sono solo cose senza senso.

Bibliografia
Ruggiero Romano, Enciclopedia Einaudi, Società-Tecnica (vol. 13), Einaudi, 1981
Marco Vimercati, Simboli - Le forme della forza, Le Mani, 2010
Gregory Bateson, "Verso un'ecologia della mente", Adelphi, Milano, 1976

 

(1)I testi casuali sono utilizzati per mostrare e confrontare l’aspetto dei caratteri tipografici e dei layout. La loro caratteristica è la non leggibilità. La distribuzione arbitraria delle lettere e della lunghezza delle "parole", non distrae l’occhio che, in questo modo, può focalizzare e giudicare l’effetto grafico e la leggibilità dei caratteri tipografici e la distribuzione del testo nella pagina (layout ).

(2)Charles Sanders Peirce è stato un matematico, filosofo, semiologo, logico, scienziato e accademico statunitense. Data di nascita: 10 settembre 1839, Cambridge, Massachusetts, Stati Uniti
Data di morte: 19 aprile 1914, Milford, Pennsylvania, Stati Uniti
Coniuge: Juliette Peirce (s. 1883)
Genitori: Benjamin Peirce, Sarah Hunt Mills Studi: Harvard College, Università di Harvard, John A. Paulson School of Engineering and Applied Sciences

(i)Nel bellissimo libro "Verso un'ecologia della mente" di Gregory Bateson , il metalogo è una conversazione immaginaria tra un padre e una figlia su un argomento problematico. Inizia sempre con una domanda della piccola figlia, domanda che permette a papà Bateson di introdurre le sue teorie. I metaloghi non terminano mai con certezze, ma lasciano la possibilità di porsi molte altre domande. E' un modo di presentare le idee molto diverso da quello al quale siamo abituati (ipotesi, dimostrazione delle ipotesi e conclusioni), per questa ragione il lettore può rimanere, almeno ad un primo approccio, perplesso. Ma se da un lato Bateson sostiene l'importanza dell'accrescimento della conoscenza fondamentale, dall'altro lato attraverso i metaloghi egli ci fornisce un esempio concreto di cosa significhi avvicinarsi a un problema con una atteggiamento conoscitivo e di come dei dati oggettivi possano essere utilizzati con un intento euristico, piuttosto che con una forzatura atta a incasellare i dati dentro una teoria di riferimento. In questo breve metalogo, parafrasando Bateson, ho cercato di avvicinarmi ai problemi dei simboli che coinvolgono le pagine in rete con il "lorem ipsum".