Chi siamo

Ad esse si aggiungono le materie che indirizzano alla professione: un’altra lingua straniera, alimentazione, esercitazioni pratiche di cucina-pasticceria, sala-bar, ricevimento.In questo modo sarà più consapevole la scelta per il terzo anno, quando le materie culturali lasceranno più spazio all’indirizzo tecnico pratico e l’alunno si qualificherà in uno dei tre indirizzi alberghieri, a sua scelta: cucina - pasticceria, sala-bar, ricevimento.

I corsi dell’IPSSAR "Marco Polo” proseguono con l’opzione per il biennio superiore negli indirizzi di Tecnico dei Servizi Ristorativi e Tecnico dell’impresa Turistica. Il diploma di Stato permette di accedere a qualsiasi facoltà universitaria e di svolgere le professioni dell’industria ristorativa, alberghiera e turistica, con funzioni di maggiore responsabilità gestionale. I corsi delle classi quarte e quinte sono integrati - per un giorno alla settimana e per il mese di stage in hotel - da interventi specialistici di esperti esterni, direttori d’albergo, tecnici del marketing, pasticceri, imprenditori, che portano nella scuola l’esperienza diretta di chi opera quotidianamente in quelle realtà in cui gli allievi un domani presteranno la loro opera. Tali corsi, tenuti a scuola dagli esperti esterni, convergono nella cosiddetta Area di Professionalizzazione. In tal modo, accanto al Diploma di Stato, l’allievo consegue un Attestato di Specializzazione, ampiamente spendibile per l’ attenzione rivolta alle nuove esigenze del mercato turistico alberghiero e alle relative professioni. L’Istituto Marco Polo ha una sede coordinata a Camogli, in cui gli alunni si preparano alla professione alberghiera in una realtà ambientale a forte connotazione turistico – ambientale, su cui modellare i profili professionali. Il “Marco Polo” è l’unico Istituto Professionale in Genova in cui viene attuato il Progetto Ministeriale “2002”. Il progetto comporta una riduzione del numero di ore: anziché 40, le lezioni si svolgono su 34 ore settimanali, con notevoli vantaggi per l’utenza, senza modificazioni nelle materie di studio, grazie alle attività di copresenza di più materie, e con identico Diploma di Qualifica a conclusione del triennio. Le classi terze usufruiscono di un giorno libero alla settimana. Presso l’Istituto sono altresì in funzione i Corsi Serali, che offrono anche agli adulti la possibilità di conseguire il Diploma di Qualifica e il Diploma di Maturità, con ampio riconoscimento dei cosiddetti ‘crediti’, cioè di quel patrimonio di conoscenze scolastiche o di esperienze lavorative effettuate, che permettono allo studente adulto di accelerare il percorso scolastico. Il motto della Scuola, “De hospitalitatis arte”, riassume il significato più ampio di ‘ospitalità’, intesa come • capacità di comunicare attraverso l’accoglienza: • ristorazione di qualità; • rispetto verso chi - sia esso un turista per diporto o per affari o un abituale frequentatore di una mensa - ha diritto a un servizio professionalmente corretto: • conoscenza della realtà locale per poterla valorizzare e offrire a chi non la conosce. Per formare i suoi allievi nella “Cultura dell’Ospitalità’, l’Istituto pone degli obiettivi fondamentali, che coinvolgono la persona non solo nella trasmissione di conoscenze e di tecniche, ma nella acquisizione di una “mentalità alberghiera”. Il capitale più prezioso di un’azienda alberghiera o di servizi turistici in generale sono le risorse umane e la qualità della loro formazione. Compito dell’IPSSAR “Marco Polo”, infatti, è sì quello di dare una solida preparazione scolastica professionale, ma anche una preparazione culturale di base che dia allo studente più possibilità di spendere nel mondo del lavoro le proprie capacità. Gli studenti saranno pertanto orientati al raggiungimento di questi obiettivi: • conoscenza della realtà turistica locale, nazionale e, possibilmente, internazionale (solo una buona conoscenza del fenomeno fa capire il percorso formativo da seguire per inserirsi in questa realtà); • sensibilità verso le nuove esigenze del mercato turistico; • comprensione delle interconnessioni fra i diversi settori dell’azienda albergo; • creatività, buon gusto, senso del decoro; • capacità di comunicare anche attraverso l’immagine di sé e del proprio lavoro: • capacità di proporre nuove soluzioni: l’alunno non deve essere un esecutore addestrato ma portare nell’azienda alberghiero- ristorativa un apporto ragionato e autonomo; • disponibilità alla flessibilità e al cambiamento: non più una preparazione strettamente settoriale, ma una formazione di base alberghiera e turistica su cui innestare le successive specializzazioni; • professionalità che sia in grado di rispondere a uno fra i settori più trainanti e vivaci della nostra economia e della nostra cultura. La Scuola promuove se stessa, nelle sue funzioni generali e specificamente professionali, attraverso una serie di attività di integrazione nel territorio. Con tali attività essa diventa essenzialmente ‘fornitrice di servizi’, ma assume prima di tutto una funzione propositrice nei confronti del contesto culturale e produttivo in cui si inserisce. E’ già durante il percorso scolastico che gli allievi possono misurarsi con la realtà lavorativa: effettuando gli stages presso i migliori ristoranti e alberghi di Genova e Riviere e misurandosi nelle Attività Esterne con un pubblico ‘vero’ nelle molteplici occasioni di incontro fra la Scuola e il Territorio: servizi di Banqueting per Enti Pubblici, Associazioni, Centri di Ricerca in strutture di rappresentanza: servizi di Ristorazione Collettiva, quale ad es. la gestione di mense della scuola dell’obbligo; attività di accoglienza turistica in occasione di eventi significativi per la città (Manifestazioni fieristiche, Mostre, Convegni). Attraverso la promozione della Scuola sul territorio l’Allievo impara a promuovere se stesso, la propria immagine, le proprie capacità. Sotto altro aspetto, promuove il territorio in cui opera e ne valorizza le risorse. L’Istituto Alberghiero diventa quindi osservatorio privilegiato di una realtà lavorativa esistente, alla quale non solo adeguarsi, ma a cui fornire proposte, in un progressivo ampliarsi dal contesto locale ad aree di riferimento a più ampio spettro. A tale scopo la Scuola può costituire una presenza più incisiva nel contesto produttivo, mediante tutta una serie di attività qualificate e qualificanti, tenendo ben presente che il capitale più prezioso di un’azienda ricettivo ristorativa o di servizi turistici in generale sono le risorse umane e la qualità della loro formazione.

Per questo motivo una scuola finalizzata a una formazione professionale di qualità trae beneficio dal territorio in cui opera quanto più esso è dinamico, propositivo e ricettivo al tempo stesso; quanto più, cioè, si crea un rapporto dialettico e stimolante fra mondo della formazione e realtà produttiva. Il contatto col mondo del lavoro è vissuto dagli alunni attraverso le attività di stage, manifestazioni di vario genere quali le gare professionali o mediante l’apporto di formatori esterni, provenienti dalle aziende. Da molti anni l’Istituto opera sul territorio con attività sul territorio, di forte valenza didattica e professionale, deliberate dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto: • Servizi di banqueting per conto terzi, quali Enti Pubblici, Associazioni, Centri di Ricerca, in strutture di rappresentanza (edifici storici, luoghi di rilievo culturale); • Servizi di ristorazione collettiva per specifiche fasce di utenza (Gestione di mense per la scuola dell’obbligo, a seguito di convenzioni con il Comune); • Attività didattiche di educazione alimentare, con particolare attenzione alla fascia di utenza della mensa scolastica e con coinvolgimento degli allievi nell’organizzazione di attività di tipo ludico: • Attività di promozione turistica e ristorativa nelle strutture ricettive della città e della Riviera, come applicazione dei corsi di Professionalizzazione dei corsi Post.Qualifica; • Attività di ospitalità turistica in occasione di eventi culturalmente significativi. Dette attività rappresentano quindi, come già illustrato: • un’apertura al territorio, come auspicato dagli obiettivi educativi e istituzionali dell’Istituto; • un’acquisizione di professionalità per gli alunni, che hanno modo di cimentarsi in strutture extrascolastiche, analoghe a quelle in cui saranno chiamati ad operare nella realtà lavorativa; • una possibilità di crescita umana, oltre che professionale, a contatto con realtà socio culturali altrimenti non facilmente sperimentabili; • una promozione di immagine, con indubbio ritorno sulla popolazione scolastica presente e futura, per i conseguenti esiti occupazionali; • uno scambio proficuo di risorse fra istituzioni, essendo tali attività fornite a Enti Pubblici, a strutture significative sul territorio, a centri di rilevanza socio culturale (Associazioni, Centri di Ricerca); • una risposta coerente alle nuove indicazioni del Ministero dell’Istruzione, nell’ottica dell’Autonomia, della flessibilità e dell’imprenditorialità: • in ultima analisi, una più significativa attività didattica, che proprio dal territorio riceve significato e proposte. In tal modo, grazie a una più significativa attività didattica, calata nel territorio in un reciproco scambio di proposte, l’allievo ha modo di verificare direttamente “sul campo’ la spendibilità di quanto imparato e riceve stimoli e conferme per le sue scelte professionali.